Non so spiegarmi il perché di tante cose.
Se fossi spiritosa direi:
- e ti meravigli di ciò? sei grulla, tutto qui!
Vorrei scrivere, appuntare qualche idea.
Il fatto è che l'azione dello scrivere comporta il dover seguire il filo dei propri pensieri.
Se sono carichi di elettricità come le nuvole che finalmente oggi lasciano cadere la pioggia tra fulmini e tuoni, forse è meglio aspettare che l'aria rinfreschi, che l'elettricità si quieti.
Vorrei uscire sotto la pioggia, sola, senza occhi indiscreti e improvvisare una danza liberatoria.
" L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me "- Gandhi
01 settembre 2007
20 agosto 2007
capita a volte
Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa.
Gesualdo Bufalino
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19 luglio 2007
il cunicolo
Quando si percorre, carponi, un cunicolo sotterraneo, si arriva ad un punto in cui, essendo andati troppo oltre, si sa che tentare di tornare indietro equivale a morte certa. Andare avanti non dà certezza di sopravvivenza, ma questa incertezza equivale a una speranza.
23 maggio 2007
Eccomi...
Non so quando riuscirò a dar forma alla emozione grandissima che si prova ad accogliere una nuova vita.
E' qualcosa che mi tocca così in profondità, da provare una forma di pudore...
Per il momento mi godo il piacere di questa pioggia che rinfresca l'aria e acuisce il profumo di zagara.
E' qualcosa che mi tocca così in profondità, da provare una forma di pudore...
Per il momento mi godo il piacere di questa pioggia che rinfresca l'aria e acuisce il profumo di zagara.
13 aprile 2007
è in arrivo...
Sono felicissima di comunicare che è in arrivo
una velocissima cicogna
con una splendida bimba.
Le mie attenzioni per un po' di tempo
saranno tutte per la mia nipotina...
Ogni bimbo che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini.
una velocissima cicogna
con una splendida bimba.
Le mie attenzioni per un po' di tempo
saranno tutte per la mia nipotina...
Ogni bimbo che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini.
Rabidranath Tagore
28 marzo 2007
Capogiro
Bla... bla... bla...
Radio, Tv, Giornali...
Bla... Bla... Bla...
La stessa notizia da tutte le parti, bombardamento mediatico sulla notizia che, secondo una visione speciale, può far presa, può interessare.
E la stessa notizia viene "condita" secondo una più o meno manifesta ideologia o, ancor peggio, secondo la presunzione soggettiva di chi la comunica.
E va bene, lo so! Ognuno deve campare e cerca di farlo come può.
Ma permettete che mi giri la testa?
Ah, caro buon vecchio Catone!
"Noli tu quaedam referenti credere semper: exigua est tribuenda fides, qui multa locuntur."(Non credere sempre a chi ti dà notizie: bisogna avere poca fiducia in chi parla molto)
Radio, Tv, Giornali...
Bla... Bla... Bla...
La stessa notizia da tutte le parti, bombardamento mediatico sulla notizia che, secondo una visione speciale, può far presa, può interessare.
E la stessa notizia viene "condita" secondo una più o meno manifesta ideologia o, ancor peggio, secondo la presunzione soggettiva di chi la comunica.
E va bene, lo so! Ognuno deve campare e cerca di farlo come può.
Ma permettete che mi giri la testa?
Ah, caro buon vecchio Catone!
"Noli tu quaedam referenti credere semper: exigua est tribuenda fides, qui multa locuntur."(Non credere sempre a chi ti dà notizie: bisogna avere poca fiducia in chi parla molto)
25 marzo 2007
come lucertolina
Eccomi far capolino come una lucertolina che desidera godersi il primo sole primaverile.
A dire il vero qui da me è nuvoloso, ma sento la primavera dentro!
Che sia un miracolo?
E perché no?
Il letargo è stato abbastanza lungo...
Ma se anche non fosse un vero risveglio, sono già lieta di provarne la sensazione.
Pertanto auguro buona passeggiata a chiunque si soffermi a leggere.
A dire il vero qui da me è nuvoloso, ma sento la primavera dentro!
Che sia un miracolo?
E perché no?
Il letargo è stato abbastanza lungo...
Ma se anche non fosse un vero risveglio, sono già lieta di provarne la sensazione.
Pertanto auguro buona passeggiata a chiunque si soffermi a leggere.
21 marzo 2007
giornata mondiale della poesia
21 Marzo
Giornata Mondiale Della Poesia
Proclamata dall'UNESCO nel 1999

Giornata Mondiale Della Poesia
Proclamata dall'UNESCO nel 1999
nel rispetto della Poesia taccio
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19 marzo 2007
per la festa del papà
per la persona speciale
che ancora rappresenti
ai miei occhi.
che ancora rappresenti
ai miei occhi.
sfioro i tuoi quadri
Riascolto le tue parole.
Metto il viso nelle tue mani
Grazie!
03 marzo 2007
Tu non hai affatto capito
![]() |
| Scannabue - Pentimento |
Tu non hai affatto capito,
mia coscienza esigente,
che è solo per debolezza
se adesso ho bisticciato con te.
E non hai affatto capito,
quando con disprezzo ti sei vendicata,
che causa di debolezza
non impudenza fu - stanchezza.
E non mi hai capito,
e forse io non ho capito te,
quando ti ho porto la mano
e tu non mi hai porto la tua.
Ma molto bene hai capito
che è la disperazione a portarci
alla perdita del confine, fatale,
tra le forze del bene e del male.
Evgenij A. Evtusenko
mia coscienza esigente,
che è solo per debolezza
se adesso ho bisticciato con te.
E non hai affatto capito,
quando con disprezzo ti sei vendicata,
che causa di debolezza
non impudenza fu - stanchezza.
E non mi hai capito,
e forse io non ho capito te,
quando ti ho porto la mano
e tu non mi hai porto la tua.
Ma molto bene hai capito
che è la disperazione a portarci
alla perdita del confine, fatale,
tra le forze del bene e del male.
Evgenij A. Evtusenko
01 marzo 2007
14 febbraio 2007
il perdono
Qualcuno tempo addietro mi ha ricordato che "errare è umano, perdonare è divino".
Non mi sento divina...
Non so se so perdonare veramente, credo di sì.
Ma mi chiedo: se si perdona, in compenso sarebbe giusto ottenere l'assenza di dolore per quel "torto" subito, per quell'azione perdonata.
Invece il dolore rimane tutto, ma ti senti impotente, perchè hai perdonato.
Boh! meglio che smetta di digitare, corro il rischio di dire grosse idiozie.
Non mi sento divina...
Non so se so perdonare veramente, credo di sì.
Ma mi chiedo: se si perdona, in compenso sarebbe giusto ottenere l'assenza di dolore per quel "torto" subito, per quell'azione perdonata.
Invece il dolore rimane tutto, ma ti senti impotente, perchè hai perdonato.
Boh! meglio che smetta di digitare, corro il rischio di dire grosse idiozie.
05 febbraio 2007
25 gennaio 2007
Preghiera
Padre nostro, che sei nei cieli, 
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà, ...
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà, ...
Perchè la Tua volontà è così
ostile alla mia?
Perché la Tua volontà non ha
guidato la mia?
Perché questa lacerazione continua
dell'anima?
Ti prego, concedimi un po' di pace,
magari annientando la mia volontà...
Tutto mi divide da Te.
Solo Tu puoi ricondurmi a Te!
Sulla gioia e sul dolore
Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente
colmo di lacrime. E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia
potrete contenere.
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20 gennaio 2007
Solitudine
“Qualunque cosa l’esistenza ti abbia dato, dev’essere una sottile necessità della tua anima, altrimenti, in primo luogo non te l'avrebbe data. Pensa di più alla solitudine.
Celebra la solitudine, il tuo spazio puro, e nel tuo cuore
sorgerà un canto squisito.
Sarà un canto di consapevolezza, di meditazione; sarà il canto di un uccello che lancia un richiamo da lontano.
Non sta chiamando qualcuno in particolare; lancia un richiamo perché il suo cuore è colmo e vuole chiamare, perché la nuvola è pesante e vuole trasformarsi in pioggia, perché il fiore è pieno e i petali si aprono liberando la fragranza… senza indirizzo.
Lascia che la solitudine si trasformi in una danza.”
Bhagwan Shree Rajneesh – Osho
Celebra la solitudine, il tuo spazio puro, e nel tuo cuore
sorgerà un canto squisito.
Sarà un canto di consapevolezza, di meditazione; sarà il canto di un uccello che lancia un richiamo da lontano.
Non sta chiamando qualcuno in particolare; lancia un richiamo perché il suo cuore è colmo e vuole chiamare, perché la nuvola è pesante e vuole trasformarsi in pioggia, perché il fiore è pieno e i petali si aprono liberando la fragranza… senza indirizzo.
Lascia che la solitudine si trasformi in una danza.”
Bhagwan Shree Rajneesh – Osho
| Carlo Frisardi - Solitudine |
09 gennaio 2007
Il mistero della memoria
Grande è questa facoltà della memoria, molto grande, o mio Dio.
Un santuario vasto e infinito. Chi mai ha potuto toccarne il fondo?
Eppure è una facoltà del mio spirito e appartiene alla mia natura.
Allora io non posso comprendere tutto ciò che sono.
E lo spirito è dunque troppo angusto per comprendere se stesso?
Ed in questo caso, dove fluisce quella parte di sé che non può contenere? Fuori di sé, anziché in sé?
Certo che no.
Come fa allora a comprenderla?
A questo punto sono pieno di meraviglia e lo stupore mi invade. (...)
Eppure il mio sguardo non le ha inghiottite, quando le ho viste con i miei occhi; né sono le cose stesse che io ritrovo in me, bensì le loro immagini; e di ciascuna conosco l'origine e il senso del corpo che l'ha impresso in me.
Sant’Agostino - Confessioni
Un santuario vasto e infinito. Chi mai ha potuto toccarne il fondo?
Eppure è una facoltà del mio spirito e appartiene alla mia natura.
Allora io non posso comprendere tutto ciò che sono.
E lo spirito è dunque troppo angusto per comprendere se stesso?
Ed in questo caso, dove fluisce quella parte di sé che non può contenere? Fuori di sé, anziché in sé?
Certo che no.
Come fa allora a comprenderla?
A questo punto sono pieno di meraviglia e lo stupore mi invade. (...)
Eppure il mio sguardo non le ha inghiottite, quando le ho viste con i miei occhi; né sono le cose stesse che io ritrovo in me, bensì le loro immagini; e di ciascuna conosco l'origine e il senso del corpo che l'ha impresso in me.
Sant’Agostino - Confessioni
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31 dicembre 2006
09 dicembre 2006
altalena dubbiosa
Interrompo il lungo silenzio soltanto per appuntare un pensiero o, meglio, un dubbio.
Vincerà il fortissimo desiderio di rifiutare ogni forma di interesse oppure quello di assistere impassibile al precipitare delle cose?
Credo che per il momento abbia la prevalenza la seconda ipotesi. C'è quasi un piacere perverso nel sapere che va male, che andrà peggio e aspettare che tutto si compia inesorabilmente.
Vincerà il fortissimo desiderio di rifiutare ogni forma di interesse oppure quello di assistere impassibile al precipitare delle cose?
Credo che per il momento abbia la prevalenza la seconda ipotesi. C'è quasi un piacere perverso nel sapere che va male, che andrà peggio e aspettare che tutto si compia inesorabilmente.
31 ottobre 2006
16 ottobre 2006
un pensiero
Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di dimenticare l'odio.
Ma è sordo a chi vuole sfuggire all'amore.
Paulo Coelho
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aforismi
04 ottobre 2006
08 settembre 2006
In fondo al cielo
E in fondo al cielo,
non so dove e come,
c'è un milione di stelle
senza nome.
Stelle comuni,
ma grazie a loro
la notte è
meno scura.
ma grazie a loro
la notte è
meno scura.
S. Quasimodo
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07 agosto 2006
21 luglio 2006
30 giugno 2006
comunicazione
Poiché ritengo sia meglio fermarmi per un po', mi sembra corretto avvisare gli amici che fra qualche giorno, probabilmente, questo blog diventerà privato.
Non so quando riprenderò a scrivere.
Un grazie sincero
un abbraccio
un arrivederci
Non so quando riprenderò a scrivere.
Un grazie sincero
un abbraccio
un arrivederci
27 giugno 2006
sono tornata
Sono tornata per lasciare un saluto a chi ha avuto la bontà di leggermi e a chi vorrà sostare ancora in questo blog.
Un pensiero lieve, un breve sorriso, un grazie e l’augurio di un’estate spensierata!
Un pensiero lieve, un breve sorriso, un grazie e l’augurio di un’estate spensierata!
06 giugno 2006
bisogno di scrivere
«Scrivere significa tirare i remi in barca, tirare la rete,anche se ci rimane solo un pesciolino. Finché la rete sta
sommersa,
sommersa, tutto è possibile, ma nulla ancora esiste.»
Ottiero Ottieri
Perché percorrere questo nuovo sentiero?
Forse la consapevolezza di essere in balìa delle onde, forse la stanchezza di remare sempre controcorrente.Meglio ancora, il bisogno di conoscere cosa è rimasto impigliato nella rete, immersa nell’oceano della vita.
Tirare i remi in barca è una resa, è guardare il poco che rimane…
Qualcosa si ribella ancora.
No, non sono pronta per il consuntivo!
Sento ancora impellente il bisogno di vivere, forse perché sento che in quella rete c’è troppo poco, forse perché mi piace lasciarmi cullare dalle onde…
E, dunque, che senso ha il mio scrivere?
Forse soltanto un appuntare pensieri, un metterli in qualche ordine, per seguire i percorsi della mente.
20 aprile 2006
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