Connubio perfetto fra musica, parole e immagini. Questo video ha saputo dare risalto con stile ed eleganza al pensiero dell'ultimo Montale. Il brano musicale è magnifico e rende pienamente il senso della poesia in cui la fede, scaturita dall'amore terreno, irrompe e riesce a dare un senso persino alla visione più disincantata e tormentata dell'esistenza umana.
" L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me "- Gandhi
21 giugno 2014
10 giugno 2014
03 giugno 2014
01 giugno 2014
21 maggio 2014
Ciò che sto tentando di comunicarti
"Ciò che sto tentando di comunicarti non è qualcosa che mi è stato detto a parole, bensì una sorta di musica che ho ascoltato: è il suono creato dall'acqua che scorre, dal vento che soffia fra i pini, dal canto degli uccelli, dal silenzio della notte, dalla danza dei raggi di sole! È diffusa ovunque, ma si tratta di una musica: se non sei in grado di comprenderla, non riuscirai a capire ciò che dico, e continuerai a fraintendermi"
Osho
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13 maggio 2014
Onde
Qui è la lotta con se stesso del mare
che nelle cale livide si torce
si svelle dalla sua continuità,
s’innalza, manda un fremito e ricade.
Il mare, sai, mi associa al suo tormento,
il mare viene, volge in fuga, viene,
coniuga tempo e spazio in questa voce
che soffre e prega rotta alle scogliere.
Mario Luzi
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11 maggio 2014
Ho sceso dandoti il braccio
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. Montale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. Montale
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| Klimt Maternità |
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01 maggio 2014
16 aprile 2014
basta un germoglio
Quando non riesci in alcun modo a indossare un sorriso e ti sforzi affinché tutto appaia normale.
Quando non c'è musica che che possa carezzare il tuo udito e da lì trovare un cunicolo per arrivare fino all'anima.
Quando tutto diventa greve e d'improvviso ti accorgi che la delicatezza del tuo sentire sa trasformare in poesia la cosa più banale e ti basta vedere spuntare un germoglio attraverso l'asfalto per riprendere a camminare in modo più spedito...
Quando non c'è musica che che possa carezzare il tuo udito e da lì trovare un cunicolo per arrivare fino all'anima.
Quando tutto diventa greve e d'improvviso ti accorgi che la delicatezza del tuo sentire sa trasformare in poesia la cosa più banale e ti basta vedere spuntare un germoglio attraverso l'asfalto per riprendere a camminare in modo più spedito...
13 aprile 2014
Anche oggi sarà la mia storia
Anche oggi sarà dentro la storia
della mia vita. Ma non era l'oggi
che io volevo quand'ero bambina:
oggi è un oggi diverso, senza grida,
afono e grigio come una fontana.
Oggi è l'oggi di ieri manifesto
solo nel mio respiro prigioniero:
o larghe nubi come fonderei
volentieri il mio passo
dentro quel cielo che racchiude tutta
tutta l'avversità del mio destino.
Alda Merini
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10 aprile 2014
cammino...
Cammino su erbe lussureggianti di insetti, fastidiosi momenti da scacciare con manate simili a pale di mulini a vento.
Grigiore del cielo oscurato da pensieri grevi, nubi che non sanno piovere e serbano scariche di elettricità.
Brontola in sordina la rabbia dell'impotenza.
03 aprile 2014
16 marzo 2014
Tre fiammiferi
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prévert
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prévert
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13 marzo 2014
La felicità
Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.
Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.
Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,
Allora le onde dell’accadere non ti
raggiungono più e il tuo cuore
e la tua anima hanno pace.
Herman Hesse
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.
Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.
Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,
Allora le onde dell’accadere non ti
raggiungono più e il tuo cuore
e la tua anima hanno pace.
Herman Hesse
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07 marzo 2014
riapro
Dopo un lunghissimo periodo di assenza e chiusura del blog, sono tornata per renderlo visibile a chi vorrà visitarlo.
C'è da fare ancora molto lavoro per sistemare quanto pubblicato e non in precedenza.
Ne approfitto per offrire un fiore a ogni donna, rimarcando che per me conta quello che le donne hanno saputo fare nel corso degli anni, dalle conquiste sociali a quelle economiche e politiche.
Ma ancora di più voglio porgere un fiore a tutte le donne vittime di discriminazione e di violenza in ogni parte del mondo.
16 dicembre 2011
arrivo
Sono appena arrivata qui, immigrata da Splinder dove il mio blog aveva per titolo "L'eco del silenzio".
Inizialmente firmavo ogni lavoro come Symphony, successivamente come Cecilia C. prima di passare al mio vero nome.
Sto cercando di orientarmi, sembra abbastanza facile.
Tuttavia sto riscontrando difficoltà nella correttezza delle date e dei commenti (non sempre corrispondono ai post); per cui dovrò controllare manualmente ogni pubblicazione.
Sto cercando di orientarmi, sembra abbastanza facile.
Tuttavia sto riscontrando difficoltà nella correttezza delle date e dei commenti (non sempre corrispondono ai post); per cui dovrò controllare manualmente ogni pubblicazione.
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mix
15 gennaio 2011
quale miracolo?
Quel freddo mattino di gennaio mi riservava una grandissima sorpresa.
La sera precedente ero andata a letto con il morale sotto zero causato da una sottile e persistente sensazione di sconfitta e con la convinzione che la mia vita era stata cambiata in un attimo.
Non pregavo da tantissimo tempo perché il mio credo si è trasformato gradualmente avviandosi sempre più verso l’agnosticismo.
Forse il dolore acuto o la disperazione mi fece scoppiare in lacrime e, nascosta sotto la coperta, supplicai la Madonna della Madia dicendole:
“non ti ho mai chiesto nulla, ti ho portata comunque nel cuore, adesso ti supplico di farmi camminare”.
Al mattino, armata di buona volontà, mi sono messa in ordine e poi ho cercato di rifarmi il letto ( non mi piaceva come lo rifacevano gli infermieri).
Arrancavo per passare da una parte all’altra quando un pensiero ha squarciato la mente: e se la Madonna della Madia mi avesse ascoltata?
Così ho assunto la posizione eretta senza allontanarmi dal letto nel timore di cadere e ho tentato qualche passo senza tutori.
Il cuore quasi mi scoppiava nel petto!
Avevo mosso tre passi da sola.
Mi sono seduta sul letto e ho pianto di gioia.
Quindi potevo continuare a metterci tutta la volontà per cercare di superare le difficoltà, non curandomi del dolore .
Qualche progresso è stato fatto ma ogni notte è un tormento perché nessuna posizione di riposo va bene e ogni mattina occorre un grosso impegno e il coraggio della sofferenza per avviare i primi passi.
Poi gironzolo per casa a passo di lumaca appoggiandomi alla stampella.
Zoppicando cerco di riprendere il controllo della casa dopo mesi di totale abbandono.
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| Madonna della Madia |
24 marzo 2010
22 marzo 2010
I poeti
I poeti lavorano di notte quando
il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.
Alda Merini
il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.
Alda Merini
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17 marzo 2010
linea piatta
Ho appena risolto un fastidioso problema, un'ennesima seccatura.
Me ne sto qui, chiusa nella mia stanza,sola con i miei pensieri.
Vedo scorrere piccole istantanee catturate dalla mente.
E' uno srotolarsi lento...
Non mi sorprendo nemmeno più di non provare emozioni nel ripercorrere certe tappe.
La vita emotiva sta diventando una linea piatta.
Mi avvolge un senso di gelo: è la primavera che per me non tornerà mai più...
Me ne sto qui, chiusa nella mia stanza,sola con i miei pensieri.
Vedo scorrere piccole istantanee catturate dalla mente.
E' uno srotolarsi lento...
Non mi sorprendo nemmeno più di non provare emozioni nel ripercorrere certe tappe.
La vita emotiva sta diventando una linea piatta.
Mi avvolge un senso di gelo: è la primavera che per me non tornerà mai più...
03 marzo 2010
Il silenzio
Ascolta, figlio mio, il silenzio
Un silenzio dove scivolano valli ed echi
E che inclina le fronti
al suolo...
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22 febbraio 2010
L'assiuolo
In questo componimento poetico, Pascoli vuole esprimere l’incombere dei ricordi e della morte, che impedisce al poeta di godere pienamente la magia di una notte di luna perché è avvolto dal mistero e dall’angoscia della morte.
La voce dell'assiuolo, il suo chiù, inzialmente sembra di passaggio, ma di strofa in strofa diventa più angoscioso, fino ad arrivare a un pianto di morte che gli fa emergere ricordi tristi e tormentati.
Il verso dell'uccello notturno sembra quasi la voce del suo cuore angosciato.
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...
La voce dell'assiuolo, il suo chiù, inzialmente sembra di passaggio, ma di strofa in strofa diventa più angoscioso, fino ad arrivare a un pianto di morte che gli fa emergere ricordi tristi e tormentati.
Il verso dell'uccello notturno sembra quasi la voce del suo cuore angosciato.
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...
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23 dicembre 2009
02 ottobre 2009
non violenza
2 ottobre: giornata internazionale della non violenza, promossa dall'Onu
«Meglio essere violenti se c'è violenza nel nostro cuore, che mettersi il mantello della non violenza per mascherare la debolezza.»
Mahatma Gandhi
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aforismi
20 settembre 2009
Il regalo più grande
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
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musica
15 settembre 2009
madre terra
Più passa il tempo e più la mia mente si confonde, si perde.
Lavora silenziosa rifuggendo la parola.
E, per quanto inspiegabile possa apparire, impone al corpo di muoversi e di stancarsi.
Attraverso la stanchezza fisica essa accarezza la speranza di oblio.
Così, nonostante la mia inesperienza, mi sono data anche al lavoro dei campi.
Un'esperienza di fatica, di sole, di caldo, di luce, di silenziosa compagnia, qualche risata. E vento e quiete nella sera aspettando il freddo chiarore della luna.
Sensazioni di pace che fanno dimenticare la fatica delle braccia, il sudore che brucia cadendo negli occhi, la pelle completamente rovinata nonostante la massima protezione solare.
Madre terra si è messa in comunicazione con la mi anima solitaria...

Immagine dal web
Lavora silenziosa rifuggendo la parola.
E, per quanto inspiegabile possa apparire, impone al corpo di muoversi e di stancarsi.
Attraverso la stanchezza fisica essa accarezza la speranza di oblio.
Così, nonostante la mia inesperienza, mi sono data anche al lavoro dei campi.
Un'esperienza di fatica, di sole, di caldo, di luce, di silenziosa compagnia, qualche risata. E vento e quiete nella sera aspettando il freddo chiarore della luna.
Sensazioni di pace che fanno dimenticare la fatica delle braccia, il sudore che brucia cadendo negli occhi, la pelle completamente rovinata nonostante la massima protezione solare.
Madre terra si è messa in comunicazione con la mi anima solitaria...
Immagine dal web
23 maggio 2009
anomalie meteo?
Che tristezza!
Già di mio sto diventando pigra e mi concedo raramente momenti di svago all'aria aperta, ma questa pioggia continua e questa primavera che non vuole arrivare contribuiscono non poco tarparmi le ali.
A quando un po' di sole?
Già di mio sto diventando pigra e mi concedo raramente momenti di svago all'aria aperta, ma questa pioggia continua e questa primavera che non vuole arrivare contribuiscono non poco tarparmi le ali.
A quando un po' di sole?
19 maggio 2009
Metamorphosis
In questo momento sereno, in questo momento atteso e ricercato con forza, respiro il tepore di un sabato sera di maggio.
Osservo i fiori nei vasi, i bimbi che giocano, il cielo limpido.
Salgono alla mente altri cieli, altri momenti vissuti: attimi di felicità che si annodano come glicini e ondeggiano nell'aria.
E mi sento bruco strisciante, mi chiudo quieta nel bozzolo, mi libro in volo e divento farfalla.
Istantanee della mente e del cuore, metamorfosi di attimi di vita...
03 maggio 2009
libertà di coscienza
Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
La coscienza non è la stessa per tutti.
Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.
La coscienza non è la stessa per tutti.
Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.
Mohandas Karamchand Gandhi
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