10 maggio 2008

associazioni mentali

Vi è mai capitato di  fare associazioni mentali inaspettate?
Credo di sì!
Non intendo scomodare Locke con la sua Associazione di idee, né addentrarmi in disquisizioni filosofiche sul perché i criteri con cui i pensieri vengono formulati siano diversi da quelli usati nell’espressione verbale delle idee. 
Le idee vengono legate le une alle altre in modo apparentemente illogico, per caso, per consuetudine, o secondo criteri complessi.
Quando un’idea viene alla mente essa ne richiama immediatamente un’altra attraverso questi legami.


Qualche giorno fa, mentre inserivo il testo scorrevole nella colonna menu, il mio sguardo si è posato sull'acrostico Maggio e, all'improvviso, ho avuto una strana sensazione.
Nella mente è scattato un flash: ho ricordato una vecchia canzone che amo tantissimo, il cui testo considero poetico.
Oltre l'aurora nessuna analogia evidente, eppure quel flash è scattato!
Mi fa piacere, quindi, seguire l'istinto di rendere omaggio a un grande cantautore proponendo la canzone Vecchio frack.




Ciao Mimmo!


E' giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna
di quel'ultimo caffè
le strade son deserte
desterte e silenzione,
un'ultima carrozza
cigolando se ne va.
Il fiume scorre lento
frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo
dorme tutta la città
solo và un uomo in frack.
Ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo
la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet
un papillon,
un papillon di seta blu.
S'avvicina lentamente
con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato
malinconico ed assente
non si sa da dove vien
nè dove va.
Chi mai sarà
quell'uomo in frack.
Bonne nuite bonne nuit
bonne nuite bonne nuit
Buona notte
va dicendo ad ogni cosa

ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va.

E' giunta ormai l'aurora
si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco
tutta quanta la città.
La luna s'è incantata
sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi
nel cielo sparirà.
Sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
e nella luce bianca
galleggiando se ne van
un cilindro
un fiore e un frack.
Galleggiando dolcemente
e lasciandosi cullare
se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare
verso il mare se ne va.
Chi mai sarà, chi mai sarà
quell'uomo in frack.
Adieu adieu adieu adieu
addio al mondo
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un'attimo d'amore
che mai più ritornerà.
La la la la...