22 marzo 2010

I poeti

I poeti lavorano di notte quando
il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.


                                Alda  Merini



17 marzo 2010

linea piatta

Ho appena risolto un fastidioso problema, un'ennesima seccatura.
Me ne sto qui, chiusa nella mia stanza,sola con i miei pensieri.
Vedo scorrere piccole istantanee catturate dalla mente.
E' uno srotolarsi lento...
Non mi sorprendo nemmeno più di non provare emozioni nel ripercorrere certe tappe.
La vita emotiva sta diventando una linea piatta.
Mi avvolge un senso di gelo: è la primavera che per me non tornerà mai più...



03 marzo 2010

Il silenzio



Ascolta, figlio mio, il silenzio
È un silenzio ondulato
Un silenzio dove scivolano valli ed echi
E che inclina le fronti
al suolo...


            Federico Garcia Lorca

22 febbraio 2010

L'assiuolo

In questo componimento poetico, Pascoli vuole esprimere l’incombere dei ricordi e della morte, che impedisce al poeta di godere pienamente la magia di una notte di luna perché è avvolto dal mistero e dall’angoscia della morte.
La voce dell'assiuolo, il suo chiù, inzialmente sembra di passaggio, ma di strofa in strofa diventa più angoscioso, fino ad arrivare a un pianto di morte che gli fa emergere ricordi tristi e tormentati.
Il verso dell'uccello notturno sembra quasi la voce del suo cuore angosciato.

Dov’era la luna? ché il cielo 

notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo 
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...