09 dicembre 2006

altalena dubbiosa

Interrompo il lungo silenzio soltanto per appuntare un pensiero o, meglio, un dubbio.
Vincerà il fortissimo desiderio di rifiutare ogni forma di interesse oppure quello di assistere impassibile al precipitare delle cose?
Credo che per il momento abbia la prevalenza la seconda ipotesi. C'è quasi un piacere perverso nel sapere che va male, che andrà peggio e aspettare che tutto si compia inesorabilmente.



16 ottobre 2006

un pensiero



Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di dimenticare l'odio.
Ma è sordo a chi vuole sfuggire all'amore.


                                                                   Paulo Coelho



08 settembre 2006

In fondo al cielo


E in fondo al cielo,
non so dove e come,
c'è un milione di stelle
senza nome.

Stelle comuni,
ma grazie a loro
la notte è
meno scura.



             
                 S. Quasimodo



30 giugno 2006

comunicazione

Poiché ritengo sia meglio fermarmi per un po', mi sembra corretto avvisare gli amici che fra qualche giorno, probabilmente, questo blog diventerà privato.
Non so quando riprenderò a scrivere.
Un grazie sincero
un abbraccio
un arrivederci




27 giugno 2006

sono tornata

Sono tornata  per lasciare un saluto a chi ha avuto la bontà di leggermi e a chi vorrà sostare ancora in questo blog.
Un pensiero lieve, un breve sorriso, un grazie e l’augurio di un’estate spensierata!



06 giugno 2006

bisogno di scrivere



«Scrivere significa tirare i remi in barca, tirare la rete,anche se ci rimane solo un pesciolino. Finché la rete sta
sommersa,
sommersa, tutto è possibile, ma nulla ancora esiste.» 
                                                                             Ottiero Ottieri 


Perché questo bisogno di scrivere, di raccontare e raccontarsi?
Perché percorrere questo nuovo sentiero?
Forse la consapevolezza di essere in balìa delle onde, forse la stanchezza di remare sempre controcorrente.
Meglio ancora, il bisogno di conoscere cosa è rimasto impigliato nella rete, immersa nell’oceano della vita.
Tirare i remi in barca è una resa, è guardare il poco che rimane…
Qualcosa si ribella ancora.
No, non sono pronta per il consuntivo!
Sento ancora impellente il bisogno di vivere, forse perché sento che in quella rete c’è troppo poco, forse perché mi piace lasciarmi cullare dalle onde…
E, dunque,  che senso ha il mio scrivere?
Forse soltanto un appuntare  pensieri, un metterli in qualche ordine, per seguire i percorsi della mente.


14 marzo 2006

a Symphony

Ciao Symhony,

a che punto sei sul cammino della conoscenza?
sei riuscita a comprendere qualcosa in quell’intreccio di fili colorati, annodati, sovrapposti e improvvisamente nascosti?
Sai? Probabilmente sarebbe molto più semplice guardare il ricamo dalla parte giusta, senza analizzarlo dal rovescio, senza tentare di capire come l’opera sia stata eseguita.
E’ un consiglio banale, lo ammetto, ma non sempre è necessario comprendere, spesso è più conveniente accettare le cose così come si presentano.
C’è qualcosa che non convince, lo so, perché sembra un’accettazione passiva.
Ma non sempre è possibile riuscire a comprendere, a scoprire quel filo sottilissimo che conduce il gioco della vita.
Usando il tuo “ricamo”, puoi ammirarlo così come si presenta, sia che piaccia sia che non piaccia; 
ma puoi anche tentare di lavorare sul suo rovescio, per disfarlo, pazientemente.
Basta un taglio a qualche filo, poi sfilare adagio tutto, in modo da non intaccare la tela.
Se ci riuscirai, alla fine, rimarranno soltanto i piccoli fori dell’ago, ma il ricamo scomparirà.
Così, pian piano, tutto sarà cancellato, nulla sarà mai esistito…



09 marzo 2006

Avec le temps

Oggi mi va di "indossare" una vecchia canzone di Leo Ferré





Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie le visage et l'on oublie la voix
Le coeur quand ça bat plus, c'est pas la peine d'aller
Chercher plus loin, faut laisser faire et c'est très bien
 Avec le temps...

08 marzo 2006

festa della donna




per ogni donna,
per la sua delicatezza,
per la sua gentilezza e nobiltà d'animo,
per la forza dei suoi silenzi,
per la forza delle sue idee,
per la generosità del suo amore.


04 marzo 2006

la spirale

Eccomi di passaggio, per ringraziare gli amici che hanno voluto incoraggiarmi e per augurare un sereno fine settimana a tutti.
Spero di trovare le parole adatte per poter esprimere a ognuno di voi il mio “grazie”.
Per il momento dovrò pazientare, non riesco a scrivere pensieri che abbiano un senso.
Mi sento in una spirale, risucchiata al centro o respinta all’esterno.


Non mi sento di aggiungere altro…
Un abbraccio grande per tutti.

19 febbraio 2006

ci sono momenti

Ci sono momenti in cui tenti di scrivere e cancelli di continuo, perchè le parole non  rendono il tuo pensiero. Momenti in cui tenti di comunicare e ti chiudi dietro un invisibile muro. Senti che vorresti reagire, fare qualcosa per modificare la situazione, ma alla fine ti rendi conto che è meglio abbandonare. Forse c'è un guaritore naturale: il tempo.
Allora prendo tempo...
Nell'attesa, anche il sostegno di un saluto, di un sorriso, può aiutare a superare la quarantena.
Chiedo scusa se sono un po' enigmatica e se non saluto nessuno individualmente; arriveranno tempi migliori!
Un abbraccio...

11 febbraio 2006

compleanno blog

Esattamente un anno fa, cominciava l' avventura in rete di questo piccolo blog senza pretese.
Anche se ultimamente ho sempre meno tempo a mia disposizione, mi sembra carino
ricordare in qulache modo una data che ha segnato un nuovo modo di appuntare le ide, le sensazioni, i ricordi...


07 febbraio 2006

Il tuo sorriso

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.


Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.

24 gennaio 2006

omaggio

Un omaggio gentile, un piccolo pensiero per il viandante che
voglia soffermarsi un po' qui da me.




"Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova,
dubita che la verità sia mentitrice,
ma non dubitare mai del mio amore".

William Shakespeare



18 gennaio 2006

padre oggi

Non so se capita anche ad altri di svegliarsi con un pensiero insistente e con la sensazione che quel pensiero sia il frutto di una lunga e solitaria riflessione notturna.
Un pensiero che, nato di soppiatto prima di addormentarsi, cresce e si sviluppa anche contro la tua volontà. Bisognerebbe addormentarsi senza ripensare alle persone care, senza rivedere i loro volti, ripercorrendo a volte le tappe significative della loro esistenza, che s’intreccia con la tua e non ti consente di poter dimenticare.

17 gennaio 2006

splinder

E' semplicemente pazzesco quello che accade in questi giorni con Splinder:

Come volevasi dimostrare!!!

Non leggo questo post...


 - devo rifare continuamente il Log-in;
- leggo che qualcuno ha commentato, ma se clicco sui commenti non riesco a leggere quanto scritto;
- rispondo ugualmente, ma scompare anche il mio commento che però leggo in "preferiti";
- se leggo altri post e desidero lasciare un commento, mi dice di loggarmi ancora e poi ancora e poi...

Sinceramente non so se a riuscirò a postare quanto sto scrivendo in questo momento.
In tal caso, ne approfitterei per salutare da qui tutti gli amici, sperando che sia un problema di breve durata.
Buona giornata a tutti i passanti!


13 gennaio 2006

Non cercherò

Non cercherò più l’ Amore,
incontrandolo all’ improvviso 

lo respingerei
con tutte le energie,
dovessi annegare il mio cuore.
Rotolerò nella solitudine,
giocando con l’ illusione dei sogni,
assorbendo l’ essenza dei loro colori,
atti a ricostituire la mia anima.
Volterò le spalle all’ amore,
non risponderò al suo richiamo,
nessun rimpianto per 

ciò che avrebbe potuto essere,
solo una lacrima per ciò che è stato.



12 gennaio 2006

la voce del mare

Mi piacerebbe ascoltare solo la musica della natura.
Sì, oggi credo che ascolterei volentieri la voce del mare, unita al suo odore, ai suoi colori, lontana da ogni voce che rappresenti una contaminazione...



11 gennaio 2006

Hubble

I naviganti pare abbiano una nuova compagna, saranno
meno soli nelle lunghe notti.

Scoperta con il telescopio spaziale hubble
Una nuova compagna per la Stella Polare
Una piccola e debole stella nana brilla vicino all'astro,
noto dal dicottesimo secolo,
che da sempre indica il nord ai marinai. 

10 gennaio 2006

Ode ad una notte d'inverno


Quando l'oblio cresce come una colomba,
ti ricordo e il vento implacabile
grida tra gli alberi e penetra all'improvviso,
dalla nera gola del camino.
Arde il fuoco, lento e la solitudine sorpresa
va verso i suoi rotti alveari,
alta tra questi nostalgici arcani.
L'anima cerca calore tra gli antichi e divorati libri,
nel passaggio fuggitivo tra l'atrocità della terra;
e tanto ti ho amato che mi sembra dolce il passato,
le piogge e il freddo del tempo.


Guardo il mio sembiante qui con me, silenzioso e dritto,
e senza paura plasmo il mio pensiero su queste fiamme
se per caso muoio curando il fuoco, questa notte,
l'eternità e il mistero magico
dei miei antenati - io stesso- in piedi e soli
attorno a me.

E sistemo i miei gravi e aridi capelli,
la nuvola indifferente e ondulante;
nulla del nulla più chiuso e il desiderare,
nell'amare senza desiderio.
E penso a te, sognato, ed è mattino.

                                 Ricardo E. Molinari


09 gennaio 2006

Pensieri scombinati


Girando qui e là per la blogosfera, leggo malumori, delusioni, calcoli di counter e di commenti.
Qualcuno se la prende molto a cuore e scrive che sarebbe tentato di chiudere.
Altri affermano cose che hanno il sapore del veleno.
Personalmente mi chiedo il perché ho cominciato a scrivere e, rispondendo a questa domanda, dico che poco importa se ci sono molti visitatori, se ci sono molti commenti.

08 gennaio 2006

mi ricopro di musica

Sto tentando di bloccare l’ondata di tristezza che lentamente mi si rovescia addosso.
Non chiedermi perché lo faccio, non chiedermi perché la sento arrivare.
So che è lì, pronta a sommergermi, a rovesciarmi, a trascinarmi via nel vortice di sabbia, acqua, detriti.
Tento di aggrapparmi a qualcosa, un tentativo disperato per non cedere.
E questo cielo scuro, questo grigio che penetra nell’anima insieme con il gelo di questo giorno di gennaio, sono la tela e i colori di un quadro che dipingo con pennellate dell’anima.
Sono tentata di cedere completamente, forse mi farà bene, forse troverò nuove energie.
Pigramente mi alzo, scosto le tende, uno sguardo distratto ai passanti, al cielo livido, ai rami di pino che ondeggiano lenti.
C’è tanto silenzio intorno, solo una gatta in amore miagola nascosta in giardino; anche i miei passi sono leggeri, sembro scivolare per casa. Mi sorprendo ad osservare un’immagine allo specchio,  non  la riconosco, non sono io, non so chi sia.
Oppure sono le mie sembianze vere, quelle che normalmente non vedo.
Ma quegli occhi così pensosi, così improvvisamente scuri e profondi mi fanno un certo effetto, mi scrutano a fondo, ne ho quasi timore.
Distolgo lo sguardo, accendo lo stereo e, a volume bassissimo, ascolto gregoriano.
Mi metto in poltrona, mi ricopro di musica…
Sento salire qualcosa alla gola, il cuore sembra stia per esplodere, le gambe e le braccia non mi appartengono più; chiudo gli occhi e scivolo via con la musica, consapevole che questo senso di spossato benessere sarà anche troppo breve.



07 gennaio 2006

la speranza

“O abbiamo la speranza in noi, o non l'abbiamo; è una
dimensione dell'anima, e non dipende da una particolare
osservazione del mondo o da una stima della situazione.
La speranza non è una predizione, ma un orientamento
dello spirito e del cuore; trascende il mondo che viene
immediatamente sperimentato, ed è ancorata da qualche
parte al di là dei suoi orizzonti.”
                      


                                                           Vaclay Havel

La speranza mi ha guidata e sostenuta per tutto il periodo
natalizio.
Era l’ossigeno per la mente, era la forza per i muscoli,
era il sorriso da stampare sul viso, era la scolorina per
cancellare la paura dallo sguardo.
Oggi mi sento sollevata, posso riprendere a sorridere senza
finzioni.
 Dal profondo del cuore, sento di dover ringraziare Dio.
Non so trovare le parole giuste per farlo, ma lascio che mi
guardi nel cuore e legga tutta la mia gratitudine.



La speranza - George Frederic Watts

05 gennaio 2006

Se avess'io


Se avess'io levità di una fanciulla
invece di codesto, torturato,
pesantissimo cuore e conoscessi
la purezza delle acque come fossi
entro raccolta in miti-sacrifici,
spoglierei questa insipida memoria
per immergermi in te, fatto mio uomo.

Io ti debbo i racconti piu fruttuosi
della mia terra che non dà mai spiga.
e ti debbo parole come l'ape
deve miele al suo fiore.Perchè t'amo
caro, da sempre, prima dell'inferno
prima del paradiso, prima ancora
che io fossi buttata nell'argilla
del mio pavido corpo. Amore mio
quanto pesante è adducerti il mio carro
che io guido nel giorno dell'arsura
alle tue mille bocche di ristoro !

                                      Alda  Merini