14 marzo 2006

a Symphony

Ciao Symhony,

a che punto sei sul cammino della conoscenza?
sei riuscita a comprendere qualcosa in quell’intreccio di fili colorati, annodati, sovrapposti e improvvisamente nascosti?
Sai? Probabilmente sarebbe molto più semplice guardare il ricamo dalla parte giusta, senza analizzarlo dal rovescio, senza tentare di capire come l’opera sia stata eseguita.
E’ un consiglio banale, lo ammetto, ma non sempre è necessario comprendere, spesso è più conveniente accettare le cose così come si presentano.
C’è qualcosa che non convince, lo so, perché sembra un’accettazione passiva.
Ma non sempre è possibile riuscire a comprendere, a scoprire quel filo sottilissimo che conduce il gioco della vita.
Usando il tuo “ricamo”, puoi ammirarlo così come si presenta, sia che piaccia sia che non piaccia; 
ma puoi anche tentare di lavorare sul suo rovescio, per disfarlo, pazientemente.
Basta un taglio a qualche filo, poi sfilare adagio tutto, in modo da non intaccare la tela.
Se ci riuscirai, alla fine, rimarranno soltanto i piccoli fori dell’ago, ma il ricamo scomparirà.
Così, pian piano, tutto sarà cancellato, nulla sarà mai esistito…