05 dicembre 2005

libertà religiosa

Il Papa che mi fa riflettere sempre di più...L'accusa del Papa che ricorda la lezione del Concilio 40 anni dopo«Libertà religiosa minacciata dalla politica»«Anche dove è riconosciuta sulla carta, spesso viene ostacolata nei fatti
dal potere politico o dal relativismo culturale»
ROMA - La «libertà religiosa è ben lontana dall'essere ovunque effettivamente assicurata».
È l'accusa fatta oggi da Benedetto XVI prima della preghiera mariana dell'Angelus in piazza San Pietro.
Ricordando il documento dei padri conciliari sulla libertà religiosa, il Papa ha detto che «in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell'agnosticismo e del relativismo».


                                                   

Benedetto XVI ha spiegato che le prime parole che danno il titolo al
documento approvato proprio 40 anni fa sono «dignitatis humanae»: «La libertà religiosa deriva dalla singolare dignità dell'uomo che, fra tutte le creature di questa terra, è l'unica in grado di stabilire una relazione libera e consapevole con il suo Creatore».


«A motivo della loro dignità - dice il Concilio - tutti gli uomini, in quanto sono persone, dotate di ragione e di libera volontà... sono spinti dalla loro stessa natura e tenuti per obbligo morale a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione». In una piazza San Pietro particolarmente affollata il Papa nell'Angelus ha ricordato che il Concilio insiste ampiamente sulla libertà religiosa, che dev'essere garantita sia ai singoli che alle comunità, nel rispetto
delle legittime esigenze dell'ordine pubblico: «Questo insegnamento conciliare, dopo quaranta anni, resta ancora di grande attualità».


04 dicembre 2005   CORRIERE DELLA SERA