Eccomi far capolino come una lucertolina che desidera godersi il primo sole primaverile.
A dire il vero qui da me è nuvoloso, ma sento la primavera dentro!
Che sia un miracolo?
E perché no?
Il letargo è stato abbastanza lungo...
Ma se anche non fosse un vero risveglio, sono già lieta di provarne la sensazione.
Pertanto auguro buona passeggiata a chiunque si soffermi a leggere.
" L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me "- Gandhi
25 marzo 2007
21 marzo 2007
giornata mondiale della poesia
21 Marzo
Giornata Mondiale Della Poesia
Proclamata dall'UNESCO nel 1999

Giornata Mondiale Della Poesia
Proclamata dall'UNESCO nel 1999

nel rispetto della Poesia taccio
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19 marzo 2007
per la festa del papà
per la persona speciale
che ancora rappresenti
ai miei occhi.
che ancora rappresenti
ai miei occhi.
sfioro i tuoi quadri
Riascolto le tue parole.
Metto il viso nelle tue mani
Grazie!
03 marzo 2007
Tu non hai affatto capito
![]() |
| Scannabue - Pentimento |
Tu non hai affatto capito,
mia coscienza esigente,
che è solo per debolezza
se adesso ho bisticciato con te.
E non hai affatto capito,
quando con disprezzo ti sei vendicata,
che causa di debolezza
non impudenza fu - stanchezza.
E non mi hai capito,
e forse io non ho capito te,
quando ti ho porto la mano
e tu non mi hai porto la tua.
Ma molto bene hai capito
che è la disperazione a portarci
alla perdita del confine, fatale,
tra le forze del bene e del male.
Evgenij A. Evtusenko
mia coscienza esigente,
che è solo per debolezza
se adesso ho bisticciato con te.
E non hai affatto capito,
quando con disprezzo ti sei vendicata,
che causa di debolezza
non impudenza fu - stanchezza.
E non mi hai capito,
e forse io non ho capito te,
quando ti ho porto la mano
e tu non mi hai porto la tua.
Ma molto bene hai capito
che è la disperazione a portarci
alla perdita del confine, fatale,
tra le forze del bene e del male.
Evgenij A. Evtusenko
01 marzo 2007
14 febbraio 2007
il perdono
Qualcuno tempo addietro mi ha ricordato che "errare è umano, perdonare è divino".
Non mi sento divina...
Non so se so perdonare veramente, credo di sì.
Ma mi chiedo: se si perdona, in compenso sarebbe giusto ottenere l'assenza di dolore per quel "torto" subito, per quell'azione perdonata.
Invece il dolore rimane tutto, ma ti senti impotente, perchè hai perdonato.
Boh! meglio che smetta di digitare, corro il rischio di dire grosse idiozie.
Non mi sento divina...
Non so se so perdonare veramente, credo di sì.
Ma mi chiedo: se si perdona, in compenso sarebbe giusto ottenere l'assenza di dolore per quel "torto" subito, per quell'azione perdonata.
Invece il dolore rimane tutto, ma ti senti impotente, perchè hai perdonato.
Boh! meglio che smetta di digitare, corro il rischio di dire grosse idiozie.
05 febbraio 2007
25 gennaio 2007
Preghiera
Padre nostro, che sei nei cieli, 
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà, ...

sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà, ...
Perchè la Tua volontà è così
ostile alla mia?
Perché la Tua volontà non ha
guidato la mia?
Perché questa lacerazione continua
dell'anima?
Ti prego, concedimi un po' di pace,
magari annientando la mia volontà...
Tutto mi divide da Te.
Solo Tu puoi ricondurmi a Te!
Sulla gioia e sul dolore
Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente
colmo di lacrime. E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia
potrete contenere.
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20 gennaio 2007
Solitudine
“Qualunque cosa l’esistenza ti abbia dato, dev’essere una sottile necessità della tua anima, altrimenti, in primo luogo non te l'avrebbe data. Pensa di più alla solitudine.
Celebra la solitudine, il tuo spazio puro, e nel tuo cuore
sorgerà un canto squisito.
Sarà un canto di consapevolezza, di meditazione; sarà il canto di un uccello che lancia un richiamo da lontano.
Non sta chiamando qualcuno in particolare; lancia un richiamo perché il suo cuore è colmo e vuole chiamare, perché la nuvola è pesante e vuole trasformarsi in pioggia, perché il fiore è pieno e i petali si aprono liberando la fragranza… senza indirizzo.
Lascia che la solitudine si trasformi in una danza.”
Bhagwan Shree Rajneesh – Osho
Celebra la solitudine, il tuo spazio puro, e nel tuo cuore
sorgerà un canto squisito.
Sarà un canto di consapevolezza, di meditazione; sarà il canto di un uccello che lancia un richiamo da lontano.
Non sta chiamando qualcuno in particolare; lancia un richiamo perché il suo cuore è colmo e vuole chiamare, perché la nuvola è pesante e vuole trasformarsi in pioggia, perché il fiore è pieno e i petali si aprono liberando la fragranza… senza indirizzo.
Lascia che la solitudine si trasformi in una danza.”
Bhagwan Shree Rajneesh – Osho
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| Carlo Frisardi - Solitudine |
09 gennaio 2007
Il mistero della memoria
Grande è questa facoltà della memoria, molto grande, o mio Dio.
Un santuario vasto e infinito. Chi mai ha potuto toccarne il fondo?
Eppure è una facoltà del mio spirito e appartiene alla mia natura.
Allora io non posso comprendere tutto ciò che sono.
E lo spirito è dunque troppo angusto per comprendere se stesso?
Ed in questo caso, dove fluisce quella parte di sé che non può contenere? Fuori di sé, anziché in sé?
Certo che no.
Come fa allora a comprenderla?
A questo punto sono pieno di meraviglia e lo stupore mi invade. (...)
Eppure il mio sguardo non le ha inghiottite, quando le ho viste con i miei occhi; né sono le cose stesse che io ritrovo in me, bensì le loro immagini; e di ciascuna conosco l'origine e il senso del corpo che l'ha impresso in me.
Sant’Agostino - Confessioni
Un santuario vasto e infinito. Chi mai ha potuto toccarne il fondo?
Eppure è una facoltà del mio spirito e appartiene alla mia natura.
Allora io non posso comprendere tutto ciò che sono.
E lo spirito è dunque troppo angusto per comprendere se stesso?
Ed in questo caso, dove fluisce quella parte di sé che non può contenere? Fuori di sé, anziché in sé?
Certo che no.
Come fa allora a comprenderla?
A questo punto sono pieno di meraviglia e lo stupore mi invade. (...)
Eppure il mio sguardo non le ha inghiottite, quando le ho viste con i miei occhi; né sono le cose stesse che io ritrovo in me, bensì le loro immagini; e di ciascuna conosco l'origine e il senso del corpo che l'ha impresso in me.
Sant’Agostino - Confessioni
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31 dicembre 2006
09 dicembre 2006
altalena dubbiosa
Interrompo il lungo silenzio soltanto per appuntare un pensiero o, meglio, un dubbio.
Vincerà il fortissimo desiderio di rifiutare ogni forma di interesse oppure quello di assistere impassibile al precipitare delle cose?
Credo che per il momento abbia la prevalenza la seconda ipotesi. C'è quasi un piacere perverso nel sapere che va male, che andrà peggio e aspettare che tutto si compia inesorabilmente.
Vincerà il fortissimo desiderio di rifiutare ogni forma di interesse oppure quello di assistere impassibile al precipitare delle cose?
Credo che per il momento abbia la prevalenza la seconda ipotesi. C'è quasi un piacere perverso nel sapere che va male, che andrà peggio e aspettare che tutto si compia inesorabilmente.
31 ottobre 2006
16 ottobre 2006
un pensiero
Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di dimenticare l'odio.
Ma è sordo a chi vuole sfuggire all'amore.
Paulo Coelho
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aforismi
04 ottobre 2006
08 settembre 2006
In fondo al cielo
E in fondo al cielo,
non so dove e come,
c'è un milione di stelle
senza nome.
Stelle comuni,
ma grazie a loro
la notte è
meno scura.
ma grazie a loro
la notte è
meno scura.
S. Quasimodo
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07 agosto 2006
21 luglio 2006
30 giugno 2006
comunicazione
Poiché ritengo sia meglio fermarmi per un po', mi sembra corretto avvisare gli amici che fra qualche giorno, probabilmente, questo blog diventerà privato.
Non so quando riprenderò a scrivere.
Un grazie sincero
un abbraccio
un arrivederci
Non so quando riprenderò a scrivere.
Un grazie sincero
un abbraccio
un arrivederci
27 giugno 2006
sono tornata
Sono tornata per lasciare un saluto a chi ha avuto la bontà di leggermi e a chi vorrà sostare ancora in questo blog.
Un pensiero lieve, un breve sorriso, un grazie e l’augurio di un’estate spensierata!
Un pensiero lieve, un breve sorriso, un grazie e l’augurio di un’estate spensierata!
06 giugno 2006
bisogno di scrivere
«Scrivere significa tirare i remi in barca, tirare la rete,anche se ci rimane solo un pesciolino. Finché la rete sta
sommersa,
sommersa, tutto è possibile, ma nulla ancora esiste.»
Ottiero Ottieri
Perché percorrere questo nuovo sentiero?
Forse la consapevolezza di essere in balìa delle onde, forse la stanchezza di remare sempre controcorrente.Meglio ancora, il bisogno di conoscere cosa è rimasto impigliato nella rete, immersa nell’oceano della vita.
Tirare i remi in barca è una resa, è guardare il poco che rimane…
Qualcosa si ribella ancora.
No, non sono pronta per il consuntivo!
Sento ancora impellente il bisogno di vivere, forse perché sento che in quella rete c’è troppo poco, forse perché mi piace lasciarmi cullare dalle onde…
E, dunque, che senso ha il mio scrivere?
Forse soltanto un appuntare pensieri, un metterli in qualche ordine, per seguire i percorsi della mente.
20 aprile 2006
15 marzo 2006
14 marzo 2006
a Symphony
Ciao Symhony,
a che punto sei sul cammino della conoscenza?
sei riuscita a comprendere qualcosa in quell’intreccio di fili colorati, annodati, sovrapposti e improvvisamente nascosti?
Sai? Probabilmente sarebbe molto più semplice guardare il ricamo dalla parte giusta, senza analizzarlo dal rovescio, senza tentare di capire come l’opera sia stata eseguita.
E’ un consiglio banale, lo ammetto, ma non sempre è necessario comprendere, spesso è più conveniente accettare le cose così come si presentano.
C’è qualcosa che non convince, lo so, perché sembra un’accettazione passiva.
Ma non sempre è possibile riuscire a comprendere, a scoprire quel filo sottilissimo che conduce il gioco della vita.
Usando il tuo “ricamo”, puoi ammirarlo così come si presenta, sia che piaccia sia che non piaccia; ma puoi anche tentare di lavorare sul suo rovescio, per disfarlo, pazientemente.
a che punto sei sul cammino della conoscenza?
sei riuscita a comprendere qualcosa in quell’intreccio di fili colorati, annodati, sovrapposti e improvvisamente nascosti?
Sai? Probabilmente sarebbe molto più semplice guardare il ricamo dalla parte giusta, senza analizzarlo dal rovescio, senza tentare di capire come l’opera sia stata eseguita.
E’ un consiglio banale, lo ammetto, ma non sempre è necessario comprendere, spesso è più conveniente accettare le cose così come si presentano.
C’è qualcosa che non convince, lo so, perché sembra un’accettazione passiva.
Ma non sempre è possibile riuscire a comprendere, a scoprire quel filo sottilissimo che conduce il gioco della vita.
Usando il tuo “ricamo”, puoi ammirarlo così come si presenta, sia che piaccia sia che non piaccia; ma puoi anche tentare di lavorare sul suo rovescio, per disfarlo, pazientemente.
Basta un taglio a qualche filo, poi sfilare adagio tutto, in modo da non intaccare la tela.
Se ci riuscirai, alla fine, rimarranno soltanto i piccoli fori dell’ago, ma il ricamo scomparirà.
Così, pian piano, tutto sarà cancellato, nulla sarà mai esistito…
Se ci riuscirai, alla fine, rimarranno soltanto i piccoli fori dell’ago, ma il ricamo scomparirà.
Così, pian piano, tutto sarà cancellato, nulla sarà mai esistito…
09 marzo 2006
Avec le temps
Oggi mi va di "indossare" una vecchia canzone di Leo Ferré
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie le visage et l'on oublie la voix
Le coeur quand ça bat plus, c'est pas la peine d'aller
Chercher plus loin, faut laisser faire et c'est très bien
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08 marzo 2006
festa della donna
per ogni donna,
per la sua delicatezza,
per la sua gentilezza e nobiltà d'animo,
per la forza dei suoi silenzi,
per la forza delle sue idee,
per la generosità del suo amore.
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05 marzo 2006
04 marzo 2006
la spirale
Eccomi di passaggio, per ringraziare gli amici che hanno voluto incoraggiarmi e per augurare un sereno fine settimana a tutti.
Spero di trovare le parole adatte per poter esprimere a ognuno di voi il mio “grazie”.
Per il momento dovrò pazientare, non riesco a scrivere pensieri che abbiano un senso.
Mi sento in una spirale, risucchiata al centro o respinta all’esterno.
Non mi sento di aggiungere altro…
Un abbraccio grande per tutti.
Spero di trovare le parole adatte per poter esprimere a ognuno di voi il mio “grazie”.
Per il momento dovrò pazientare, non riesco a scrivere pensieri che abbiano un senso.
Mi sento in una spirale, risucchiata al centro o respinta all’esterno.
Non mi sento di aggiungere altro…
Un abbraccio grande per tutti.
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