09 giugno 2005

la tela del ragno

Ho cancellato in un colpo le rime sgorgate dal cuore: non erano poesia.
Ho provato a riscrivere sospinta dalla nuova tempesta, ma mi sono fermata ad ascoltare il vento: era la preghiera dei rami piegati.
Era la mia muta preghiera.Tace il labbro, sussurra il cuore che accelera il suo pulsare nel petto, confusa è la ragione.
Con occhi distratti, seguo un filo di seta che brilla controluce: una ragno tesse la sua mirabile tela.
Potrei distogliere lo sguardo e volar via.
Incauta e cosciente mi avvolgo nella tela: aspetto.