27 aprile 2005

le sette sorelle


C’erano una volta sette sorelle, sette diverse come un campionario all’esposizione.
Una sentiva la voce del vento, un’altra la voce di Dio, una si vestiva di nebbia, un’altra di luce abbagliante, una mangiava gesso e creta un’altra miele.
 C’erano una volta sette sorelle.Ognuna aveva la sua canzone.

La prima cantò con gli occhi bassi e fu travolta dalla tempesta invano la sua voce si diffondeva tenue in quel clamore.
La sua canzone si perse nel vento.Quando tacque si udì un inquietante silenzio nessuno più udì il suo canto.
La seconda cantò più forte sicura della sua forza.Quando fu travolta dalla tempesta la sua voce si alzò in un lamento e divenne leggera come un raggio di luna.Quando venne la bonaccia la sua canzone fu un suono meraviglioso nuovo come il primo mattino forte come mai era stata .A tutti donò il suo canto.
La terza non sapeva cantare ma aveva la magìa nelle mani divenne fata e folletto e muoveva le cose intorno ridendo con suoni argentati.Forse la tempesta ebbe paura della sua magìa forse la sua canzone fu troppo debole o troppo forte.La vita cantò per lei e lei fu canto della vita.
La quarta aveva molta paura ma possedeva il canto dell’usignolo aveva i suoni più dolci e più puri e tesseva con pazienza la sua melodia.La tempesta la scosse appena l’uragano la sfiorò senza spezzarla il suo canto leggero non si fermò mai.
La quinta si fece un vestito da regina la sua voce era suadente forte e intonata calda e vibrante.La tempesta non la piegò la sua canzone arrivò alle stelle.
La sesta cavalcava l’uragano e si vestiva con l’arcobaleno non volle cantare una sola canzone.Quando arrivò la tempesta quando il vento scosse la polvere e la terra gemeva e tremava tenne un asola nota e ricamò su di questa la sua canzone tenace forte e strana sole di mezzanotte.
La settima aveva la voce per cantare temeva il vento e l’uragano.La sua canzone si alzò a lungo sottile e limpida come una sorgente.Quando la tempesta le tolse l’acqua non ebbe più forza per cantare.Ma ogni tanto, quando la luna splendeva e il narciso fioriva la sua canzone si alzava sorpresa per seguire una strada non conclusa fra il vento impetuoso e gli scrosci di pioggia.
C’erano una volta sette sorelle tutte diverse. Ognuna cantò la sua canzone e fortunato per sempre fu chi si fermò ad ascoltarla.

 Gabriella Maddalena