22 marzo 2005

sorrido a te

 Oggi nessuna riflessione intimista, un accenno di sorriso increspa il muscolo labiale, segnando sul viso quella smorfietta che conosco bene: nasino in su, fossette sulle guance, occhi appena sorridenti ma scuri, brucianti, come fari che scrutano il vuoto…
Sorrido a te, uomo, sorrido a te che ti senti il re dell’universo, il signore che inebria con il canto della lusinga; a te che accarezzi il sentimento per asservirlo al tuo piacere, che induci ad annientarsi per quello che, in fondo, non sai essere…



Apollo Musagete  -  Bolle