18 marzo 2005

Se ci fosse un uomo

 Se ci fosse un uomo un uomo nuovo e forte; forte nel guardare sorridente la sua oscura realtà del presente. Se ci fosse un uomo forte di una tendenza senza nome se non quella di umana elevazione, forte come una vita che é in attesa di una rinascita improvvisa. 
Se ci fosse un uomo generoso e forte forte nel gestire ciò che ha intorno senza intaccare il suo equilibrio interno forte nell'odiare l'arroganza di chi esibisce una falsa coscienza forte nel custodire con impegno la parte più viva del suo sogno.Se ci fosse un uomo questo nostro mondo ormai è impazzito e diventa sempre più volgare popolato da unassurdo mito che è il potere. Questo nostro mondo è avido e incapace sempre in corsa e sempre più infelice popolato da un bisogno estremo e da una smania vuota che sarebbe vita.

Se ci fosse un uomo...


Allora si potrebbe immaginare un umanesimo nuovo con la speranza di veder morire questo nostro medioevo. Col desiderio che in una terra sconosciuta ci sia di nuovo l'uomo al centro della vita. Allora si potrebbe immaginare un neo rinascimento un individuo tutto da inventare in continuo movimento. Con la certezza che in un futuro non lontano al centro della vita ci sia di nuovo l'uomo. Un uomo affascinato da uno spazio vuoto che va ancora popolato. Popolato da corpi e da anime gioiose che sanno entrare di slancio nel cuore delle cose. Popolato di fervore e di gente innamorata ma che crede all'amore come una cosa concreta. Popolato da un uomo che ha scelto il suo cammino senza gesti clamorosi per sentirsi qualcuno. Popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia. Uno spazio vuoto che va ancora popolato.Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero.Popolato da chi crede nell' individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo. Popolato da chi odia il potere e i suoi eccessi ma che apprezza un potere esercitato su se stessi. Popolato da chi ignora il passato e il futuro e che inizia la sua storia dal punto zero Uno spazio vuoto che va ancora popolato. Popolato da chi é certo che la donna e l'uomo siano il grande motore del cammino umano. Popolato da un bisogno che diventa l'espressione di un gran senso religioso ma non di religione.Popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov'é la morte che scompare quando appare la vita. Popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.

                                                                           Giorgio Gaber